Iniziamo con il precisarti che l’Intelligenza Artificiale non “ucciderà” affatto le professioni: spazzerà via le versioni “banali” di quelle professioni.
Se non impari a usarla, verrai sostituito da chi la usa meglio di te.
A prescindere da questo fatto in Progetto Libertà crediamo — che anche se ami il tuo lavoro — oggi è intelligente costruirsi almeno un piano B. Trovo giusto specificare però, che nei principi delle nostra filosofia non è contemplato il fare soldi banalmente per comprare più beni materiali, ma quanto più per costruirsi una situazione di prosperità, abbondanza e consapevolezza che ci metta al riparo da eventuali accadimenti esterni e che ci permetta quindi, di vivere in totale serenità.
Riteniamo che uno degli aspetti fondamentali in questa vita sia avere energie e tempo da dedicare a ciò che ami, a ciò che risuona con il tuo essere. Altrimenti cosa siamo qui a fare? 😉
Ma ora seguimi perchè ti spieghrò quali sono il lavori a rischio con l’avvento dell’IA
📑 INDICE
🔎 Perché alcuni mestieri si assottigliano
Ogni volta che arriva una tecnologia di svolta, non scompaiono “i lavori” in blocco: si assottigliano le versioni routinare e replicabili di quei lavori, cioè le parti più ripetitive e standard. Le mansioni manuali o meccaniche vengono assorbite dalle macchine; quelle mentali e ripetitive vengono assorbite dai software. Chi non si adatta o nega il cambiamento potrebbe vivere una situazione di grande difficoltà.
È già successo tante volte:
Stampa di Gutenberg (1450–1455) → i copisti dei monasteri non spariscono in un giorno, ma il lavoro di ricopiare testi diventa marginale. Nasce l’editoria, servono correttori, curatori, autori.
Rivoluzione industriale (1760–1840) → i tessitori a mano non riescono a stare dietro alle prestazioni ottenute dalle macchine. Ma nascono professioni nuove: meccanici, capisquadra, logistica.
Elettricità e catena di montaggio (inizio ’900; Ford 1913) → l’artigiano generalista cede il passo alla produzione in serie; chi ha conservato un ruolo è chi progetta, organizza, controlla la qualità.
PC e fogli di calcolo (1979–1985) → digitatori e contabili “a mano” calano; cresce la richiesta di analisti, controller, consulenti.
Internet & smartphone (anni ’90–2007/2008) → cambiano viaggi, musica, foto: l’“intermediario passivo” perde terreno; vincono piattaforme e chi crea esperienze.
Due lezioni famose:
Kodak (fotocamera digitale prototipata nel 1975; crisi e bancarotta 2012): aveva visto la fotografia digitale prima degli altri, ma ha protetto il vecchio modello della pellicola. Il risultato? Il mercato è andato avanti lo stesso e l’Azienda ha dovuto chiudere i battenti.
Blockbuster (apice primi anni 2000; streaming dal 2007; bancarotta 2010): dominava l’home video, ma ha rallentato sullo streaming mentre Netflix faceva l’esatto opposto. I clienti hanno scelto comodità e on-demand.
La morale è sempre la stessa: la tecnologia non chiede permesso. Cambia le abitudini delle persone (come scattano foto, come guardano film, come prenotano viaggi), e quindi cambia il valore richiesto ai professionisti. Chi resta fermo a “come si è sempre fatto” viene superato da chi abbraccia gli strumenti nuovi e sposta il proprio valore su ciò che le macchine non sanno fare bene: scelta, responsabilità, creatività, relazione, strategia.
Oggi con l’IA succede lo stesso, ma più in fretta:
tutto ciò che è routine (compilare, riassumere, trascrivere, cercare, impaginare) viene automatizzato;
il professionista che vale rimane quello che decide bene, dà senso ai dati, allinea gli strumenti agli obiettivi del cliente, si prende la responsabilità del risultato.
Regola d’oro: non difendere il compito, eleva la tua funzione. Passa da “fare dei semplici click” a progettare, da “eseguire passaggi” a garantire esiti.
Domande guida per adattarti all’evoluzione (da tenere sulla scrivania):
Quale parte del mio lavoro è pura ripetizione? → automatizzala.
Dove posso creare più valore umano? → strategia, relazione, creatività, etica.
Quale competenza nuova aggiungo questo mese? → un solo strumento alla volta, ma usato bene.
Nel resto dell’articolo vedremo come salire di livello nella tua professione (capitolo successivo) e perché — anche se ami il tuo lavoro — è intelligente creare entrate extra e diversificare: così vivi sereno oggi e libero domani.
1️⃣ Cinque lavori già a rischio (e come rimanere al passo)
Premessa veloce: quando scrivo IA intendo Intelligenza Artificiale—software che “impara dai dati” e automatizza pezzi di lavoro. Niente robot con gli occhioni: parliamo di strumenti concreti che puoi usare anche tu. 🙂
1) Commercialisti “standard” 🧾
Perché a rischio
Oggi conti, registrazioni e dichiarazioni viaggiano tra banche, fatture elettroniche e portali fiscali. L’IA collega i puntini e compila in automatico. Se la tua mansione è solo “mettere numeri nelle caselle”, il software lo fa più veloce (e non chiede ferie 😅).
Come rimanere al passo
Diventa una guida, non solo un compilatore: pianificazione fiscale, controllo di gestione, stendi degli scenari “se faccio X cosa succede?”.
Trasforma i dati in possibili scelte: crea cruscotti semplici (3–5 indicatori chiave) e spiegali al al cliente in modo chiaro e di semplice comprensione, non in “bilancese”.
Prevenire è meglio che curare: organizza dei check trimestrali, alert su margini, IVA, cassa. Riuscire ad anticipare alcuni scenari vale oro.
Pacchetti chiari: “Start / Crescita / Pro” con risultati attesi e cadenza di incontri.
Formazione al cliente: mezz’ora al mese per spiegare come leggere i numeri. Un cliente che capisce… resta.
2) Programmatori “junior” 👨💻
Perché a rischio
Ormai esistono assistenti di scrittura del codice (tipo “copilota” software) e piattaforme che permettono di creare applicazioni senza programmare realmente riducono tempi e complessità. Se scrivi solo funzioni standard, ti supera chi sa progettare e mettere in sicurezza i sistemi.
Come rimanere al passo
Architettura prima del codice: disegna flussi, moduli, integrazioni. Il “perché così” ti rendi prezioso.
Sicurezza come abitudine: gestione credenziali, permessi, test automatici, backup. Pochi lo fanno bene.
Integra l’IA: impara ad utilizzarli al meno, a dare istruzioni chiare, a verificare l’output e a testarlo.
Documenta: README, guida all’uso, “come si fa un deploy” (e mettilo online). Chi mantiene i progetti… ha sempre lavoro.
Progetto vetrina: un’app reale “prima/dopo” (senza IA → con IA). Mostra risparmio di tempo e qualità.
3) Grafici “generici” 🎨
Perché a rischio
Strumenti di grafica con IA generano immagini, loghi, post social in pochi click. Se sei bravo/a solo a creare delle belle grafiche senza essere un bravo comunicatore e senza avere una competenza progettuale (messaggio, coerenza, brand), il cliente potrebbe pensare: “lo faccio con un’app”.
Come rimanere al passo
Pensa da direttore creativo: messaggio, pubblico, tono, palette, coerenza su tutti i canali.
Sistema di brand: non un logo, ma regole d’uso, layout, esempi. Il cliente compra il valore che tu sei in grado di produrre.
IA come estensione: usa gli strumenti per esplorare varianti, ma scegli tu cosa funziona e perché.
Storyboard e copy breve: collega le immagini alle parole (titolo, payoff, call to action).
Pacchetto “campagna pronta”: crea template, sequenze di post, linee guida per il team interno, etc.
4) Videomaker “base” 🎬
Perché a rischio
Piattaforme video con IA montano clip, sottotitoli e doppiaggi in automatico. Se il lavoro è taglia-e-cuci, ti rimpiazza un click. La differenza la fa la storia che racconti e la tua capacità di farla arrivare nei cuori delle persone.
Come rimanere al passo
Storytelling visivo: obiettivo, target, svolta, finale. Senza storia, il video è solo musica e transizioni.
Formati che convertono: hook (aggancio iniziale), ritmo, durata giusta per piattaforma.
Regia semplice ma pensata: inquadrature, luci, suono; l’IA aiuta, ma l’occhio umano prende la decisione finale.
Piano editoriale: serie tematiche, episodi, scaletta mensile. Il cliente compra continuità, non un video.
Report risultati: visualizzazioni, trattenimento, azioni. “Questa scena ha tenuto il 20% in più” = valore.
5) Operatori customer service 📞
Perché a rischio
Assistenti virtuali (chat e voce) gestiscono l’80% delle domande ripetitive in modo preciso e cortese (anche alle 3 di notte). Se rispondi sempre alle stesse tre cose, ti sostituiscono.
Come rimanere al passo
Specializzati nelle situazioni complesse: reclami difficili, problemi tecnici, casi sensibili.
Diventa progettista di flussi: scrivi domande/risposte del bot, tono di voce, regole di escalation (quando passa a un umano).
Empatia misurabile: ascolto, riformulazione, proposta. Se puoi dire solo “mi spiace per il disagio” senza poter proporre soluzioni è poco utile.
Qualità del servizio: misura tempi di risposta, risoluzione al primo contatto, soddisfazione.
Upsell etico: quando serve davvero, proponi il prodotto giusto con tatto. Il cliente sente se lo rispetti.
Mini-checklist (uguale per tutti)
Settimana 1: scegli uno strumento con IA del tuo settore e automatizza tre compiti ripetitivi.
Settimana 2: progetta un caso d’uso avanzato (più valore, meno noia).
Settimana 3: crea una raccolta “prima/dopo” con tempi e risultati.
Settimana 4: proponi un progetto pilota a capo/cliente (obiettivo, metriche, timeline).
Nota di servizio: l’IA non ruba il lavoro a chi pensa e decide; sostituisce solo le attività di mera esecuzione. Se metti testa e cuore nel tuo mestiere, l’IA diventa un importante alleato.
👀 Altri dieci mestieri in traiettoria di automazione
Traduttori “base” 🌍 → Restano i tecnici/letterari (adattamento culturale).
Data entry / archivisti 🗂️ → Flussi, OCR, API li sostituiscono.
Agenti di viaggio 🧳 → Sopravvive il su misura esperienziale.
Copywriter SEO generalisti ✍️ → Restano tono riconoscibile, strategia, narrativa.
Call center outbound 📞 → Automazione vocale per proposte standard.
Broker assicurativi “vecchia scuola” 🧑💼 → Serve consulenza personalizzata e tutela legale/fiscale.
Cassieri/Addetti retail 🛒 → Self-checkout e pagamenti smart.
Prof “spiegone” 📚 → Vince il coach educativo + tutor IA.
Paralegali/avvocati junior ⚖️ → Resta strategia, negoziazione, contenzioso.
Analisti finanziari junior 📊 → L’umano decide direzione e relazione con i clienti.
💸 Perché devi comunque diversificare (anche se ami il tuo lavoro)
Puoi adorare ciò che fai, ma se dipendi da una sola entrata hai un grande punto debole. La storia recente ci ricorda che, quando il mondo cambia all’improvviso, chi ha un solo rubinetto rischia di restare a secco. Diversificare significa prepararsi ai “ma se…”: non per paura che possa accadere sempre qualcosa, ma per serenità.
Qualche esempio concreto (che abbiamo vissuto sulla nostra pelle):
2020 – Covid-19 😷
Lockdown, attività chiuse, fiere e turismo fermi. Ristorazione, sport, cultura… tutto congelato.
Chi viveva solo di stipendio o fatturato locale si è trovato senza entrate per mesi.
Chi aveva entrate derivanti da attività online o delle rendite ha sicuramente retto meglio l’urto.2008 – Crisi finanziaria globale
Fallisce una grande banca americana (settembre 2008) e si blocca il credito.
Aziende in difficoltà, cantieri fermi, lavori tagliati.
Senza fondo di sicurezza e piano alternativo, la tua famiglia rischia di andare in “apnea”.2011 – Crisi del debito in Europa
In Italia lo “spread” (differenza tra interessi pagati dallo Stato e quelli tedeschi) schizza oltre quota 500.
Traduzione: prestare soldi a famiglie e imprese costa di più, le banche stringono, l’economia rallenta.
Chi aveva tutto in un solo Paese o in una sola valuta ha sentito la pressione.2022 – Shock energetico e inflazione
Prezzi di gas e luce alle stelle, bollette raddoppiate; il carrello della spesa pesa il 15–20% in più.
Se tutte le tue entrate sono fisse e i costi esplodono, i conti non tornano.
Creandoti delle entrate extra non solo innalzi tuo potere d’acuisto ma hai anche la concreta possibilità di imparare a proteggerlo 😉 A tal proposito ti consiglio vivamente di leggere il mio articolo: L’ORO: DALLA STORIA ANTICA ALL’IMPORTANZA NEL MONDO MODERNO2000–2002 – Scoppio della bolla “tecnologica”
Licenziamenti nell’informatica, progetti congelati, stage e contratti a progetto al posto del canonico tempo indeterminato.
Chi si era formato solo su un settore ha faticato a ricollocarsi.1973–1974 – Crisi petrolifera
Prezzo del petrolio moltiplicato, stagflazione (prezzi su, economia giù).
Anche chi lavorava tanto si sentiva più povero: il potere d’acquisto scese in modo importante.1992 – Crisi della lira
Svalutazione improvvisa, interessi alle stelle.
Chi aveva mutui variabili o risparmi solo in una valuta ha accusato il colpo.
Morale semplice: il mondo cambia, spesso senza preavviso.
Chi ha più di una entrata, più di una valuta e una riserva reale (es. oro fisico 24 carati) non si fa travolgere: assorbe l’urto e riparte.
Come si traduce in pratica (da mettere in agenda):
1) Cuscinetto “Sicurezza” 🛡️
Accumula almeno 3–6 mensilità di spese vive su un conto corrente dedicato. Fissa un bonifico automatico il 1° del mese: pagati per primo.2) Due entrate, non una sola ⚙️
Aggiungi una entrata extra flessibile che puoi gestire da casa:
– Scommesse a resa matematica (Matched Betting): non capita tutti i giorni di trovare un’attività che ti permetta di guadagnare al 100% da ovunque tu sia, quando tu voglia. Io ci sono riuscito e ho portato il mio compenso orario da 10€ a 100€ netti.. Ti consiglio vivamente di approfondire l’argomento leggendo l’articolo dedicato: GUADAGNO SICURO ONLINE: Verità o Utopia?– Pubblicazione indipendente (Self Publishing): costruisci una raccolta di libri che genera royalty nel tempo (rendite passive).
Un’Attività che in 12 mesi ti ppuò permettere di generare un’entrata che superi, con molta probabilità, il tuo ingresso principale. Se vuoi approfondire leggi il nostro articolo dedicato: IL SELF-PUBLISHING: La Tua Porta d’Ingresso verso Libertà Finanziaria e Successo Professionale3) Tutela del potere d’acquisto 🟡
Introduci gradualmente oro fisico 24k (999,9) con acquisti periodici piccoli ma costanti; è un bene reale, fuori dall’interruttore digitale. Non può essere spento e non è emesso da nessuna Banca Centrale, la storia ci insegna che questo metallo è il bene rifugio per eccellenza (L’ORO: DALLA STORIA ANTICA ALL’IMPORTANZA NEL MONDO MODERNO).4) Valute e banche “a fisarmonica” 💱
Non detenere tutto in euro e non tutto nella stessa banca/Stato. Anche una piccola quota in CHF o GBP rende il sistema più stabile.5) Fissa le regole del tuo piano 📆
Metti gli extra su “binari” fissi.
Esempio:
– 30% nel tuo Fondo D’Emergenza → fino a 3–6 mesi;
– 30% Crescita del tuo Cash Flow → attività possono generarti degli extra. Che siano attive o passive;
– 20% Protezione → questa è la parte che decidi di mettere al riparo. Cambio valuta o oro.
– 20% Formazione → competenze che aumentano le tue entrate.
Esempio lampo:
Se oggi crei 600 € al mese di extra e li distribuisci così per 12 mesi, ottieni 2.160 € di cuscinetto, 2.160 € investiti per aumentare le tue entrate, 1440€ nel tuo fondo di protezione e altri 1440€ investiti per ottenere competenze più forti.
Se domani succede “qualcosa”, hai aria nei polmoni per scegliere con calma.
Non stiamo parlando di paura, ma di libertà di scelta. Diversificare non è complicare la vita: è semplicare il futuro.
❓ Domande rapide
“E se la mia mansione non è nella lista?”
Conta com’è organizzato il tuo lavoro. Se il 70% di quello che fai è una routine ripetibile → sei a rischio.
“Da dove inizio se mi sento imbranato/a?”
Scegli un solo strumento e automatizza una sola cosa finché non ti senti pronto/a a passare allo step successivo. Meglio il “chi va piano va sano e lontano” che rimanere fermi al palo.
“Ho paura di sbagliare e farmi giudicare.”
Ci sta anche a me è successo nel corso della mia vita… ma chiediti; dove sarò tra 5/10 anni se non faccio nulla? Ho preparato per te un articolo che potrebbe esserti di grande aiuto: PAURA DEL GIUDIZIO: Come Ti Rende Schiavo (anche del Denaro) — E Come Uscirne
“Come trovo il tempo per tutto?”
Metodo 3 × 15: ogni giorno dedica 15’ per imparare, 15’ per fare cassa, 15’ per relazioni utili. In 45 minuti puoi davvero cambiare arricchire di moto le tue giornate. Scopri di più: METODO 3 × 15: La Scala Per Cambiare Vita In 45 Minuti Al Giorno
“Ma se l’IA arriverà a fare tutto quello che ora faccio io?”
Ricordati che l’essere umano ha essenziolmente una cosa che una macchina non potrà mai avere; L’ANIMA. Il tuo contributo a livello relazionale, emotivo, la tua capacità di adattamento e discrnimento ti renderanno sempre indispensabile. Ma tocca a te scegliere su cosa focalizzarti a porti domande migliori, guidare decisioni e prenderti delle responsabilità. L’IA è una leva, ma sei tu a decidere se restare il regista.
✉️ Conclusione
L’IA non è un mostro né una moda: è un cambio di stagione. Puoi restare con il cappotto in spiaggia… oppure cambiare abito e stare bene. La scelta è tua.
Ecco un finale concreto da mettere in pratica subito:
Oggi (30 minuti):
Scegli 1 strumento di IA utile per il tuo lavoro.
Elenca 3 attività ripetitive da automatizzare.
Decidi come costruirai il tuo piano B (una sola strada: entrata extra flessibile).
Entro 7 giorni:
Automatizza quelle 3 attività e misura il tempo risparmiato.
Attiva un bonifico automatico verso la vaschetta Fondo D’emergenza.
Avvia un esperimento per l’entrata extra (es. scommesse a resa matematica — 18+, solo ADM — oppure organizzazione del catalogo per la pubblicazione indipendente).
Entro 30 giorni:
Crea un prima/dopo dei tuoi risultati (tempi, qualità, costi).
Presenta un progetto pilota a capo/cliente con obiettivo e metriche.
Metti gli extra su binari fissi: Sicurezza, Crescita, Protezione, Formazione.
Entro 90 giorni:
Rendi abituali gli automatismi (nel lavoro e nel denaro).
Aggiungi un secondo rubinetto di entrate.
Inserisci oro fisico 24k (999,9) con piccoli acquisti periodici e diversifica almeno in un’altra valuta.
Ricordati: non stiamo parlando di paura, ma di libertà di scelta.
Chi si aggiorna e diversifica non si lascia travolgere: assorbe l’urto e riparte.
Se vuoi una mano a disegnare il tuo piano, sul blog trovi le nostre guide passo-passo.
Consapevolezza batte paura. Sempre.
Grazie perla tua presenza
Davide Bottero
Co-Founder di Progetto Libertà